100 anni di Rizzieri

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100 anni di Rizzieri

Un secolo di cura: dalle nostre radici al futuro della Fondazione

Cento anni fa nasceva la nostra casa di riposo, in un’epoca molto diversa da quella di oggi, ma caratterizzata dallo stesso desiderio: prendersi cura delle persone anziane con rispetto e dignità, in tutta la loro interezza.
Erano tempi più semplici, spesso difficili, ma profondamente segnati da un forte senso di comunità e solidarietà, come quello che ci distingue anche oggi.
Riguardare una fotografia dei primi anni della nostra struttura significa aprire una finestra sul tempo. È un gesto semplice, ma efficacie in grado di riportarci alle origini di una storia fatta di persone, impegno, determinazione e crescita, che nel 2026, 100 anni dopo raggiungerà un traguardo straordinario.
Tutto nacque un secolo fa grazie alla visione di don Tomaso Scalvinelli, parroco di Piamborno, e alla generosità della benefattrice Giovannina Rizzieri. Insieme diedero vita a quella che allora era un'”Opera Pia per invalidi”, un’istituzione pensata per offrire assistenza a chi viveva condizioni di fragilità, in un’epoca in cui la cura non era un diritto garantito, ma un atto di responsabilità sociale e comunitaria.

Camminare sulle orme di chi ci ha preceduto

Ogni mattina, entrando in struttura, mi capita di pensare alle tante persone che, prima di noi, hanno lavorato in questi stessi spazi. Hanno attraversato le stesse porte, condiviso giornate intense e dedicato tempo ed energie al servizio degli altri.
È un pensiero semplice, ma che aiuta a dare senso al nostro lavoro quotidiano; ciò che facciamo oggi non è solo un insieme di compiti, ma parte di un percorso più grande e profondo. Una storia fatta di cura, di presenza costante sul territorio e di responsabilità condivisa, che continua a vivere nelle scelte e nell’impegno di ogni giorno.
Cento anni rappresentano un traguardo importante, che ci invita a guardare con gratitudine a ciò che è stato e con determinazione a ciò che verrà.

La missione di oggi: la persona al centro

Oggi la missione del nostro Ente é quella di offrire assistenza qualificata, rispettosa e umana, mettendo al centro la dignità di ogni individuo. La fragilità non è mai un limite, ma un punto di partenza. È ciò che ci spinge a migliorare, a innovare, a costruire servizi che rispondano ai bisogni reali e necessità delle persone e delle loro famiglie.
È ciò che ci ricorda che la cura è un atto professionale, ma anche profondamente umano.

Il valore delle persone che rendono possibile tutto questo

Tutto questo é stato possibile grazie alle persone che ogni giorno contribuiscono a far parte di questa grande famiglia.
Per questo sentiamo il bisogno di esprimere un ringraziamento sincero a tutto il personale della Fondazione.
A chi è qui da tanti anni e a chi è arrivato da poco. A chi lavora in prima linea e a chi opera dietro le quinte. A chi si prende cura degli ospiti, a chi gestisce i servizi, a chi garantisce ordine, sicurezza, accoglienza.
Grazie di cuore a tutti voi, ad altri 100 anni e più.

Un progetto ambizioso, che desideriamo costruire insieme alla comunità. Per questo invitiamo chi lo desidera a sostenere il nostro impegno con una donazione al seguente IBAN:

IT73S0538754160000003628704

Ogni contributo, piccolo o grande, rappresenta un gesto concreto per costruire il futuro della cura.

Nel contempo ci stiamo preparando per organizzare momenti di incontro, eventi e iniziative per celebrare insieme i nostri primi cento anni: un secolo di storia condivisa, che vogliamo onorare guardando con fiducia ai prossimi cento.

 

Il Direttore generale

Laura Andreoli

 

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