100 anni insieme. E il meglio deve ancora venire.
La Fondazione Giovannina Rizzieri ETS celebra il proprio centenario inaugurando una struttura rinnovata e rilanciando una visione di cura, accoglienza e innovazione per le generazioni future.
Un secolo di storia e di impegno
Sabato 19 settembre la Fondazione Giovannina Rizzieri ETS ha celebrato il traguardo dei suoi cento anni e inaugurato la struttura rinnovata. Una giornata di festa che ha riunito ospiti, familiari, operatori, volontari, istituzioni e cittadini attorno a una storia che dal 1926 continua a prendersi cura delle persone e della comunità.
A ripercorrere il cammino della Fondazione è stato Mario Martini, che ha accompagnato i presenti attraverso le tappe più significative di un secolo di impegno, crescita e solidarietà.
Radici solide, sguardo rivolto al futuro
Accanto alla memoria, la giornata ha guardato con decisione al futuro. Sono stati infatti presentati i progetti che accompagneranno lo sviluppo della Fondazione nei prossimi anni, a partire da “La Rizzieri che immaginiamo”, finanziato da Fondazione Cariplo.
Un percorso che mira a costruire servizi sempre più innovativi e vicini ai bisogni delle persone, valorizzando benessere, qualità della vita e apertura alla comunità.
Una casa rinnovata per le persone
Alla cerimonia hanno partecipato Valeria Negrini, vicepresidente di Fondazione Cariplo, Sara Gallo, direttore sociosanitario di ATS della Montagna, e Alberto Farisé, sindaco di Piancogno, testimoniando la forte collaborazione che lega la Fondazione al territorio e alle istituzioni.
La struttura rinnovata rappresenta un investimento importante per offrire agli anziani non solo assistenza qualificata, ma una casa sempre più accogliente, moderna e capace di favorire relazioni, dignità e benessere.
I simboli del prossimo secolo
Tra i momenti più significativi della giornata vi è stata la premiazione del concorso “Il logo del prossimo secolo”, consegnata da Vigilio Bidasio, presidente del Gruppo VI.BI.
La cerimonia è proseguita con la benedizione della struttura impartita da monsignor Ottorino Assolari e con il taglio del nastro affidato a uno degli ospiti della Fondazione: un gesto semplice ma carico di significato, simbolo di una nuova fase della storia della Rizzieri.
Un nuovo inizio
La mattinata si è conclusa con un momento conviviale e con le visite guidate agli spazi rinnovati, permettendo ai partecipanti di conoscere da vicino il risultato del percorso di riqualificazione.
Il centenario non è stato soltanto una celebrazione del passato, ma un’occasione per rinnovare un impegno che guarda al futuro. Cento anni di storia rappresentano una straordinaria eredità, ma anche la responsabilità di continuare a innovare, accogliere e prendersi cura delle persone con la stessa passione che anima la Fondazione fin dalle sue origini.
Una casa rinnovata, una comunità che cresce e un futuro tutto da immaginare insieme.